Ci sono viaggi che iniziano molto prima di salire su un aereo. Il Kenya è uno di questi.
È un Paese che si insinua nei pensieri già settimane prima della partenza, con la sua savana dorata, gli animali liberi, la musica, i volti e i colori. E che resta dentro anche molto dopo, quando sei già tornato ma qualcosa ti manca.
Ecco perché abbiamo raccolto 10 libri che parlano del Kenya o dell’Africa: romanzi, reportage, memorie, libri fotografici, perfetti da leggere prima del viaggio, per prepararsi con il cuore oltre che con la mente, e dopo, per rivivere le emozioni appena vissute.
1. La mia Africa di Karen Blixen
Un classico intramontabile per chiunque sogni il Kenya o voglia riviverlo con occhi pieni di poesia. “La mia Africa” è il racconto autobiografico della scrittrice danese Karen Blixen, che visse per quasi vent’anni in una piantagione di caffè nei pressi di Nairobi, tra il 1914 e il 1931.
Tra descrizioni liriche della savana, incontri con i Kikuyu e i Masai, e riflessioni sulla natura e il destino umano, questo libro regala una visione romantica e struggente del Kenya coloniale. Lo stile di Blixen è elegante, quasi epico, e ci restituisce un’immagine del Kenya che continua ad affascinare generazioni di viaggiatori.
Ideale da leggere prima di partire, per immergersi nell’atmosfera di un tempo, oppure al ritorno, per comprendere come certi paesaggi e emozioni rimangano immutati nel cuore di chi li ha vissuti.

2. Ebano di Ryszard Kapuściński
Se cerchi un libro che racconti l’Africa reale, intensa e senza filtri, Ebano è una lettura imprescindibile. Il grande reporter polacco Ryszard Kapuściński attraversa il continente africano per decenni, raccogliendo storie, rivoluzioni, incontri e frammenti di umanità. Non è un romanzo sul Kenya in senso stretto, ma è uno dei testi più potenti per comprendere il contesto storico, politico e sociale dell’Africa orientale.
Tra polvere rossa, villaggi remoti, colpi di stato e silenzi infiniti, Kapuściński racconta l’Africa con rispetto e profondità, evitando stereotipi e superficialità. Le sue pagine aiutano a capire che un viaggio in Kenya non è solo safari e spiagge, ma anche contrasti, resilienza e dignità.

3. Sognavo l’Africa di Kuki Gallmann
In questo libro diventato un classico della letteratura africana al femminile, Kuki Gallmann racconta la sua vera storia, quella di una donna italiana che, lasciata alle spalle l’Europa borghese, sceglie di vivere in Kenya, immersa nella natura più selvaggia e affascinante. Ma non è solo un memoir di avventura e libertà: è anche un percorso interiore, segnato da grandi dolori, perdite e rinascite.
Gallmann descrive con una scrittura potente e sensibile i paesaggi della Rift Valley, il cielo immenso dell’altopiano, i rapporti con le popolazioni locali e l’impatto di un’Africa autentica e a volte dura, lontana dai cliché. Il libro alterna momenti di profonda bellezza a passaggi dolorosi, ma sempre con uno sguardo limpido e innamorato.
Un viaggio emozionale e spirituale, che lascia dentro una traccia profonda. Chi ha visitato il Kenya lo sentirà come una risonanza intima. Chi sogna l’Africa, troverà in queste pagine una chiamata.

4. Un chicco di grano di Ngũgĩ wa Thiong’o
Ambientato alla vigilia dell’indipendenza del Kenya, questo romanzo intenso e corale racconta la vita di un villaggio sotto la dominazione coloniale britannica, tra speranze, tradimenti e desiderio di riscatto. Il titolo, tratto da un passo biblico, è una potente metafora del sacrificio necessario per la nascita di una nazione libera.
Ngũgĩ costruisce una narrazione avvincente, fatta di storie intrecciate, voci multiple e flashback, che restituiscono la complessità dell’esperienza coloniale. Il lettore entra nella mente e nel cuore dei personaggi: Mugo, eroe riluttante con un segreto devastante; Gikonyo, ex detenuto che fatica a ritrovare il proprio posto; e tanti altri volti che rappresentano l’anima del Kenya in un momento cruciale della sua storia.
Un romanzo profondo e politico, che ci fa comprendere le radici del Kenya moderno e la ferita ancora aperta della colonizzazione. Ideale per chi cerca un punto di vista africano autentico, lontano dalla narrativa occidentale.

5. E l’Africa mi richiamò di Esmeralda Lovatelli
In questo romanzo intenso e profondamente personale, Esmeralda Lovatelli racconta la sua storia d’amore e di vita tra Italia e Kenya, un percorso che comincia nell’infanzia e la porta — a seguito dell’incontro con l’uomo che diventerà suo marito — a seguire il cuore fino alle vaste terre africane.
La protagonista, Elsa, sogna l’Africa fin da bambina, immaginando una vita lontana dalle certezze occidentali. La trama si snoda tra amore, famiglia, scelte coraggiose e il desiderio di una libertà autentica, fino alla decisione di trasferirsi in Kenya con il marito e costruire una quotidianità che fonde tradizioni locali, relazioni con la gente del posto e un intenso sentimento di appartenenza.
Il libro non è solo un viaggio geografico, ma soprattutto una narrazione di crescita personale, tra difficoltà, gioie profonde e la scoperta di un’Africa che non è solo sfondo esotico, ma casa, comunità e senso di appartenenza.
Una lettura che cattura chi ama le storie di vita vera e offre uno sguardo sincero sull’esperienza di chi sceglie di vivere — davvero — tra le meraviglie e le complessità del continente africano.

6. Solo il vento mi piegherà di Wangari Maathai
In questa autobiografia emozionante, Wangari Maathai racconta la sua vita straordinaria: dall’infanzia in un villaggio rurale del Kenya alle aule universitarie degli Stati Uniti, fino al conferimento del Premio Nobel per la Pace nel 2004. Ma soprattutto, racconta la nascita e la lotta del Green Belt Movement, il movimento che ha piantato milioni di alberi per combattere la deforestazione e restituire dignità alle donne africane.
Con una scrittura semplice ma vibrante, Maathai intreccia memoria personale, storia politica e impegno civile, offrendo uno spaccato vivido della trasformazione sociale del Kenya postcoloniale. I momenti più duri – le incarcerazioni, le minacce, l’opposizione al regime – si alternano a lampi di speranza e resistenza, in un racconto che è anche un manifesto ecologista e femminista.
“Solo il vento mi piegherà” è un libro che parla di coraggio, determinazione e amore per la propria terra. Una lettura ispiratrice per chi vuole capire il Kenya da dentro, attraverso gli occhi di una donna che non si è mai arresa, neanche quando tutto sembrava perduto.

7. Come scrivere dell’Africa – Binyavanga Wainaina
Ironico, spietato, lucidissimo. Binyavanga Wainaina è stato una voce imprescindibile per la storia della letteratura africana, capace di radunare attorno a sé comunità di scrittori di tutto il mondo. Pluripremiato narratore e saggista – aggiudicatosi il Caine Prize e incluso da «Time» nell’elenco dei cento individui più influenti al mondo –, ha segnato un cambio di rotta nel racconto di un continente complesso e composito.
Con questo breve ma potentissimo saggio smonta con precisione chirurgica tutti gli stereotipi occidentali sull’Africa. Nato come un articolo virale, divenuto poi manifesto e libro, questo testo è diventato un punto di riferimento per chi vuole disimparare tutto ciò che crede di sapere sul continente africano.
Wainaina svela con sarcasmo come l’Occidente racconta l’Africa: i tramonti rossi, i bambini con le mosche, le guerre tribali, l’“uomo africano saggio” e la “donna africana forte ma sofferente”. Ne emerge un ritratto assurdo e grottesco che, proprio grazie all’ironia, ci costringe a riflettere su quanto siano radicate le narrazioni distorte anche nei media, nel turismo, nella letteratura e persino nella beneficenza.
Questo non è un libro di viaggio. È un atto politico e culturale. Leggerlo significa spogliarsi dei propri pregiudizi e imparare a guardare il Kenya – e l’Africa – con occhi nuovi, liberi, più rispettosi.
Un testo breve, ma che resta dentro a lungo.

8. La Masai Bianca di Corinne Hofmann
La Masai Bianca è la straordinaria autobiografia di Corinne Hofmann, imprenditrice svizzera che, durante un viaggio in Kenya, si innamora perdutamente di un guerriero Masai incontrato per caso. Abbandona tutto – il compagno, la sua vita in Europa, il lavoro – per inseguire una nuova esistenza nella savana kenyota.
Quello che segue non è un romanzo d’amore romantico, ma una cronaca sincera, cruda e coinvolgente di uno scontro culturale profondissimo, vissuto sulla pelle di una donna che tenta di integrarsi in una realtà tribale dove tutto – usanze, ruoli, linguaggio, visione del mondo – è diverso.
Corinne racconta senza filtri la vita in un villaggio Masai: le difficoltà quotidiane, la maternità, le malattie, le incomprensioni, ma anche l’intensità di una natura magnifica e le emozioni travolgenti di un amore impossibile. Il tutto con uno stile diretto, capace di portarti nel cuore dell’Africa più autentica, lontana dai resort e dalle cartoline.
È un libro che divide, che fa discutere, ma che ti resta dentro. Perché parla di scelte estreme, di identità, di libertà, e del prezzo che a volte si paga per inseguire un sogno.
Un racconto perfetto per chi vuole conoscere il Kenya da un punto di vista intimo, personale, profondamente umano.

9. Il canto dell’elefante di Wilbur Smith
Un romanzo avvincente che, pur non essendo ambientato in Kenya, trasmette con potenza il respiro selvaggio dell’Africa più autentica. Wilbur Smith ci porta tra le foreste e le savane dell’Africa centrale e meridionale, in un intreccio di passioni, tradimenti, avventura e natura primordiale.
Il protagonista, un medico africano di origini europee, si trova coinvolto in una lotta per la sopravvivenza personale e culturale, in una terra in bilico tra tradizioni tribali e modernità violenta. Il ritmo è incalzante, le descrizioni sono potenti, e la fauna — soprattutto gli elefanti — diventa quasi un personaggio del romanzo.
Consigliato a chi vuole vivere l’Africa con il battito del cuore e lasciarsi trasportare da un grande romanzo epico. Anche se non parla del Kenya, è perfetto per chi ha viaggiato o sogna di farlo in Africa orientale, perché riesce a evocare quelle stesse emozioni di vastità, libertà e mistero.

10. Il commosso viaggiatore: Alla scoperta dell’Africa di Giobbe Covatta
Non potevamo chiudere con un libro che unisce ironia, denuncia sociale e amore per l’Africa, scritto da uno dei volti più noti dello spettacolo italiano, profondamente coinvolto nel volontariato e che Paolo ha avuto la fortuna di conoscere. Giobbe Covatta racconta i suoi viaggi nel continente africano con uno sguardo disincantato ma mai superficiale, capace di alternare riflessione e sorriso senza mai scadere nella retorica.
Tra aneddoti, incontri reali e riflessioni pungenti, l’autore ci guida in un’Africa fatta di volti, storie, contraddizioni e grande dignità. Il Kenya appare sullo sfondo, ma è il contesto più ampio dell’Africa sub-sahariana a emergere con forza: un mondo spesso stereotipato, che Covatta riesce invece a umanizzare con delicatezza e rispetto.
Il commosso viaggiatore è una lettera di amore e gratitudine nei confronti di un’esperienza di viaggio che ha cambiato per sempre la vita di Paola e Giobbe ed è un libro che accetta la sfida più ardua: condividere la commozione di fronte alle diseguaglianze e alle ingiustizie di cui noi uomini siamo capaci, condividere una rivoluzionaria risata di fronte a ciò che, ahimè, non fa ridere per niente.
Perfetto per chi vuole guardare l’Africa senza filtri, con la consapevolezza che ridere e commuoversi possano andare di pari passo. Una lettura che colpisce nel profondo… con leggerezza.

Che tu sia in partenza o appena rientrato, questi libri sono molto più di semplici letture: sono chiavi d’accesso a un mondo che ti resta dentro, anche quando l’aereo è atterrato da un pezzo. Ti aiutano a capire meglio il Kenya, ad ascoltarne le voci più autentiche, a coglierne le sfumature che vanno oltre la savana, il tramonto o la bellezza evidente.
Alcuni ti faranno ridere, altri ti faranno pensare. Altri ancora ti stringeranno il cuore o ti faranno venire voglia di ripartire subito.
Ma tutti, in modi diversi, ti parleranno di un’Africa viva, complessa, reale – da amare proprio per la sua verità.
E se stai cercando un regalo per qualcuno che ha amato il Kenya, uno di questi titoli è perfetto. Magari con una dedica scritta a mano, di quelle che restano tra le pagine. Una frase piena di nostalgia dolce, quella che solo chi ha vissuto certi viaggi conosce.
Perché ci sono terre che continuano a camminarti accanto, anche quando sei lontano. E certi viaggi, lo sai già, non finiscono mai davvero.

